Silvio Vigliaturo. Biografia

Tutto, nell’arte di Silvio Vigliaturo (Acri, 1949, vive e lavora a Chieri, Torino), artista e maestro del vetro di fama internazionale, trova fonte e nutrimento nel segno. In esso si trova l’origine del procedimento creativo e la matrice che lo accompagna e guida in tutti i suoi stadi e le sue successive manifestazioni. Il segno traduce la necessità dell’artista di racchiudere le esperienze multiformi della vita in un perimetro visibile e condivisibile che faccia da limite a un racconto, a una parabola. Perché il disegno è, prima di tutto, una narrazione e, attraverso il gesto lungamente addestrato da cui scaturisce il segno, Vigliaturo si trasforma in narratore. Il racconto, imbastito dal segno nella sua forma preliminare, ma già completa dal punto di vista narrativo, viene successivamente tradotto in pittura ed esplorato più in profondità, dando vita a opere dal forte accento teatrale, vere e proprie parabole contemporanee. La plasticità del segno di Vigliaturo trova nella scultura la sua naturale destinazione, sorprendendo per le infinite possibilità di traduzione tridimensionale che emanano da esso, sostenuto dalla ricerca e dalla sperimentazione costanti a cui l’artista sottopone il proprio procedimento creativo. Le sue opere scultoree, figure di una narrazione mitica senza tempo, racchiudono e circoscrivono il vissuto con lo stesso segno caratteristico che si era prima tradotto in pittura, legando strette, l’una all’altra, le due forme espressive. L’avvento del vetro, la sua riscoperta a inizio degli anni Novanta, non fa che confermare l’urgenza di una comunione quotidiana tra progettualità ed esecuzione. Vigliaturo veste i panni del maestro alchimista in grado di trasformare la materia e domare, nei forni della sua bottega artistica di Chieri, Torino, la forza generatrice del fuoco, dando vita a sculture fluide, flessuose, lisce e trasparenti, in cui il magistrale uso del colore trova la sua esaltazione massima.

Dalle prime esposizioni, datate 1977, Silvio Vigliaturo ha preso parte a numerose mostre personali e collettive in istituzioni pubbliche e private, sia in Italia, che all’estero. Nel 2000, è l’unico artista europeo rappresentante del movimento dello Studio Galss invitato alla Fundación Centro Nacional del Vidrio, La Granja de San Ildefonso, a Segovia, Spagna. Nel 2001, è l’unico artista visivo a rappresentare il Made in Italy al Quality and life style di Hong Kong, Cina. Nel 2006, espone le sue opere al Hsinchu Municipal Glass-Museum di Hsinchu, Taipei, Taiwan. Nello stesso anno è testimonial artistico dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino. Nello stesso anno, la Calabria gli dedica un museo – il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) – che ospita una collezione permanente delle sue opere intesa come una biografia che si snoda attraverso più di duecento esemplari, tra sculture e dipinti. È artista testimonial della Regione Calabria a Expo Shanghai 2010 e nuovamente ad Expo Milano 2015. Nel 2013, prende parte alla mostra Contemporary Glass Sculpture, all’Orlando Museum of Art (Florida), che raccoglie i più importanti artisti del vetro e celebra i 50 anni del movimento Studio Glass. Espone sue opere in Europa, America e Asia e nel 2016 rappresenta l’Italia all’European Glass Festival a Wroclaw (Polonia), Capitale Europea della Cultura 2016.